Il Natale e il mondo
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| Domenica prenatalizia |
Forse in nessun'altra ricorrenza come in quella del Natale, il Cristianesimo mostra di avere consumato fino in fondo sé stesso e il significato del sacro per identificarsi senza residui con il corso del mondo. "Voi siete nel mondo, ma non siete del mondo" (Gv, 15, 19) costituisce - e una breve visita in centro basta a convincersene - un'antitesi ormai storicamente dissolta, in ogni caso privata di ogni forza drammatica. La mangiatoia, d'altronde, nella tradizione iconografica orientale rappresenta una proiezione del sepolcro, dunque un destino di morte. Il dono fattosi regalo e la consumazione fattasi consumo, una vicenda storica si è apparentemente chiusa. A meno che, dal fondo di questo esaurimento, non possa riaprirsi un inaspettato spazio fatto di vuoto e silenzio per sensi e menti ormai logorate: la kenosis o "svuotamento" è un altro centrale concetto cristiano (Fil, 2, 7) che - forse - sopravvive ancora nell'ombra in attesa del proprio tempo.



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