SPAZIO ORIENTALE
La filosofia e la scienza moderne, da Copernico in poi, hanno progressivamente smantellato gli aspetti qualitativi, affettivi, locali dello spazio, riducendolo a un unico principio omogeneo senza luoghi o direzioni privilegiate, e proprio per questo matematizzabile. Il cristianesimo con il suo Dio onnipresente ha rappresentato senz'altro la transizione verso quest'esito. Il Dio cristiano è sempre e in ogni luogo.
Per contro, filosofie e religioni dell'India e dell'Oriente estremo hanno tenacemente difeso, accanto alla generica spazialità, il principio di uno "spazio direzionale", qualificato, orientato, denso di significato nonché splendidamente effigiato nella scultura induista e buddhista. La pluralità di dimensioni del corpo (teste, braccia, gambe) è il suo corrispettivo somatico.



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