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FERRAGOSTO

  Pure se viene vissuto in una città devastata nel corpo, nell'anima e nella parola, il ferragosto urbano non è un'esperienza del tutto disprezzabile e presenta qualche interessante connessione con la sofferenza che va oltre l'equazione banale tra i termini. Come già per quest'ultima, nessuno si augura l'ospite sgradito alla porta, ma se costui si presenta non lo si vuole neppure congedare troppo affrettatamente, visto che ha pur sempre una parola da dire e la virtù di illuminare qualcosa di altrimenti relegato nell'ombra. Non è neppure vero - prima scoperta - che nel ferragosto urbano circolino solo disperati e sbandati. Quasi al contrario, a mano a mano che la mattina avanza verso l'ora prandiale fatidica e i pochi presenti vengono ulteriormente selezionati dal dovere del pasto rituale, i pochissimi rimasti cominciano a sviluppare un senso di muta fratellanza fondata sul rifiuto di doveri alimentari e sociali in senso lato. Un'occhiata fugace scambiata...

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