Gentilezza artificiale
Tra le mille considerazioni dedicate all'intelligenza artificiale, c'è un aspetto che non ha ancora ricevuto - mi sembra - l'attenzione che merita. Per la prima volta nella sua storia, l'umanità ha ceduto a un artificio non solo la capacità di svolgere rapidamente attività intellettualmente molto complesse (questo può farlo anche una vecchia calcolatrice), ma le qualità etiche ed emotive della gentilezza e della pazienza. Un interlocutore che, a quanto sembra, non sa cosa sta facendo e non capisce quello che dice riserva ai suoi partner umani un'attenzione puntuale, paziente, una disponibilità al dialogo che non conosce stanchezza, un tono sempre misurato e affabile e una presenza incessante e premurosa. Se la cerchi, l'IA c'è sempre, e sembra quasi che sia lì solo per te. Ma forse, più precisamente, dovremo dire che l'umanità le ha ceduto qualcosa che già non possedeva più. La comunità si era già dissolta e ciascun individuo, travolto da pesi troppo g...








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